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Le Tappe della nostra Storia

Dal 1999 impegnati per promuovere la Salute Mentale

La nascita della cooperativa Ippogrifo è legata ad una legge nazionale, la 180, meglio conosciuta come legge Basaglia (dal suo promotore in ambito psichiatrico Franco Basaglia), che il 13 maggio del 1978 sancisce la chiusura dei manicomi e regolamenta il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. Una vera rivoluzione: la legge si propone di ridurre le terapie farmacologiche ed il contenimento fisico, instaurando rapporti umani rinnovati con il personale e la società, riconoscendo appieno i diritti e la necessità di una vita di qualità dei pazienti, seguiti curati da ambulatori territoriali.

Per la chiusura definitiva dell’Ospedale Psichiatrico di Mantova bisogna attendere il 1999 anche se già prima erano state avviate infatti esperienze di inserimento lavorativo, promosse da cooperative sociali sul territorio e all’interno dell’ospedale psichiatrico, che prevedevano lo sviluppo di percorsi riabilitativi in grado di favorire, tramite il lavoro, il reinserimento sociale.

Nel 1998 la tale scopo l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma approva il progetto di superamento dell’ex O.P. (atti n. 646 del 16 marzo 1998 e n. 2102 del 23.12.98), prevedendo il convenzionamento con il consorzio Sol.Co. di Mantova per la gestione di strutture protette per gli ospiti dimessi dallo stesso ospedale. In quel momento di svolta il consorzio di cooperative sociali Sol.Co. Mantova (SOLidarietà e COoperazione), unica realtà consortile di solidarietà attiva nella provincia e rappresentativa anche delle cooperative già operanti nell’inserimento lavorativo, assume un ruolo centrale e propositivo nei confronti dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma e dell’ASL di Mantova, per ideare e gestire servizi per la psichiatria.  Il 20 luglio 1998 l’azienda ospedaliera Carlo Poma, con deliberazione n. 1374, approva una convenzione con Sol.Co. Mantova per la gestione in residenza di 20 utenti dimessi dall’ex O.P. di Mantova. Il consorzio si accolla l’onere di individuare e ristrutturare le Comunità residenziali e si impegna a garantire oltre all’assistenza alberghiera, l’assistenza medica e la realizzazione di progetti riabilitativi. Sol.Co., insieme ai suoi operatori, agli obiettori di coscienza, e in accordo con le famiglie, in particolare con l’associazione dei genitori Oltre la Siepe attiva dal 1996, decide di promuovere la nascita di una cooperativa la cui mission sarà proprio quella di promuovere la salute mentale, riconoscendo la centralità della persona e condividendo la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione.

È il 9 ottobre 1998 il giorno di costituzione della cooperativa Ippogrifo Sol.Co., insieme ai suoi operatori, agli obiettori di coscienza, e in accordo con le famiglie, in particolare con l’associazione dei genitori Oltre la Siepe attiva dal 1996, decide di sostenere la nascita di una cooperativa.  

Nel 1998 Sol.Co. Mantova avvia la ristrutturazione di una casa colonica nel comune di Curtatone, concessa in comodato d’uso da un privato, e dell’ex scuola elementare di San Cataldo a Borgoforte concessa in comodato d’uso dal comune. È qui che sorgono le due Comunità ad alta protezione (così definite per la presenza del personale addetto 24 ore su 24), attive dal 1999 e in grado di ospitare 10 utenti ciascuna. Da allora le comunità sono note come “Comunità Corte Maddalena” e “Comunità San Cataldo”.

Nel 1999 inizia la gestione di Comunità Psichiatriche in convenzione con l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.  

E sempre nello stesso anno viene individuato un appartamento nel centro storico della città per accogliere altri 5 utenti con maggiori livelli di autonomia abitativa. La Comunità è collocata in via Nievo e si caratterizza per essere “a media protezione”, con la presenza cioè di personale per 12 ore al giorno.

Fin dall’inizio della sua attività la cooperativa acquista il proprio spazio di autonomia, e il suo ruolo non è quello di semplice “braccio operativo” del consorzio Sol.Co. Mantova: Ippogrifo compie le proprie scelte strategiche, operative e terapeutiche, sviluppando un know how specialistico nell’ambito della psichiatria.

Negli anni si intensifica la sinergia con il Dipartimento di Salute Mentale dell’A.O. Carlo Poma e si condividono importanti progetti riabilitativi promossi nell’ambito della normativa regionale e nuovi percorsi di accoglienza. Le comunità ed i servizi offerti si aprono sempre più al territorio e si adattano ai bisogni emergenti: le comunità iniziano ad accogliere un numero significativo di persone segnalate dai vari Centri Psico Sociali del territorio mantovano (per percorsi a breve e medio termine), provenienti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e sempre di più negli ultimi anni si accolgono pazienti giovani affetti da nuove patologie psichiatriche.

Nel 2004 l’Azienda Ospedaliera affida alla cooperativa Ippogrifo la gestione, in partnership, della Comunità ad alta protezione di "Fondo Ostie" (10 utenti), collocata nel comune di Curtatone. 

Nel 2009 si chiude l’appartamento di via Nievo e la comunità si trasferisce in una villa in Piazza Virgiliana a Mantova, "Villa Angela".

Nel 2010 la Cooperativa Ippogrifo, a seguito di aggiudicazione di gara pubblica, sottoscrive con l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, un nuovo e importante accordo di durata novennale: un contratto di concessione per la gestione di n. 35 posti letto di riabilitazione psichiatrica, dislocati nelle seguenti comunità:

- Comunità protetta ad alta assistenza in Curtatone per n. 15 posti letto;

- Comunità protetta ad alta assistenza in S. Cataldo di Borgo Virgilio per n. 15 posti letto;

- Comunità protetta a media assistenza in Mantova per n. 5 posti letto.

Il progetto presentato da Ippogrifo prevedeva l’impegno della cooperativa a garantire l’adeguamento strutturale ai requisiti di accreditamento regionali e l’ampliamento delle Comunità San Cataldo e Corte Maddalena e la chiusura della comunità Fondo Ostie sulla quale negli anni successivi sarà avviato un progetto di riutilizzo promosso dalla coop La.Co.Sa e sostenuto da Fondazione Cariplo e che condurrà alla realizzazione di Cascina La Gogliarda.

Nel 2012 vengono iniziati lavori di ristrutturazione e ampliamento delle Comunità "San Cataldo" e "Corte Maddalena"; il costo dei lavori (oltre 800 mila euro) viene coperto direttamente dalla cooperativa (che ha attivato a tal proposito un mutuo pluriennale riconosciuto da Regione Lombardia – Finlombarda) e dall’aiuto di privati donatori e da un contributo di 100.000 della Fondazione Cariplo.

Il 20 settembre 2013 vengono inaugurate le comunità ristrutturate attraverso un momento particolare di festa aperta a tutti gli ospiti e le realtà locali con le quali la cooperativa nel tempo ha lavorato. 

Il 1 dicembre 2013 inizia la gestione delle Comunità San Cataldo e Corte Maddalena a 15 posti e si attua la chiusura di Fondo Ostie.

Nel 2014 la cooperativa ha attuato un percorso di riflessione sulla propria storia al fine di sostenere lo sviluppo organizzativo secondo l’orientamento alla concezione “organizzazione che cura” e con uno “stile/metodo” che permetta lo sviluppo dell’appartenenza alla cooperativa. In questi incontri i soci hanno riflettuto sulla propria storia recuperando anche i mutamenti societari, hanno avviato un lavoro comune di riflessione e studio che ha prodotto un documento di mandato approvato dai soci nell’assemblea del 12 novembre ’14 che ha definito i Valori della cooperativa, la Mission e gli obietti 

di sviluppo.

A seguito del percorso di riflessione sociale del 2014 la cooperativa nel 2015 e 2016 ha quindi intrapreso consapevolmente azioni di studio e avviato la sperimentazione di nuovi servizi in coerenza con il mandato affidato. In particolare:

  •  Progetto HOPE - Progetto sperimentale per favorire il passaggio dalla Comunità Terapeutica all’appartamento a protezione variabile. Progetto poi definitivamente avviato nel 2017 con l’individuazione e acquisizione di un appartamento dedicato situato presso Porta Mulina e idoneo ad accogliere n. 3 ospiti.
  • Interventi psico/educativi domiciliari a favore di minori con diagnosi psichiatrica  in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile dell’ASST di Mantova. Con questo servizio la cooperativa ha inteso avviare una nuova area di intervento a favore di minori e in particolare degli adolescenti tramite una apposita equipe composta da Psichiatra, Psicologa e figure educative

Progetti di Rete avviati:

a.      Collaborazione prestata alla coop Sanithad nella gara pubblica per l’affidamento della gestione di una comunità riabilitativa psichiatrica dell’ULSS di Rovigo

b.      Collaborazione con coop. La.Co.Sa, Sol.Co. Mantova e cooperativa Santa Lucia per la realizzazione del progetto La Gogliarda, una cascina in località Fondo Ostie;

c.       Collaborazione con la Soc. Agricola Cencio Molle per il progetto agricoltura sociale, iniziativa a valenza riabilitativa anche per gli ospiti delle comunità.

Nel 2017 la cooperativa ha proceduto al rinnovo degli organi sociali e ha approvato un nuovo documento di mandato per il triennio, che ha dato continuità alle attività intraprese sia nell'ambito della residenzialità sia in quello dei servizi ai minori con disagio psichiatrico e/o sociale.

Nel 2018 Ippogrifo ha collaborato con la rete consortile Sol.Co. Mantova alla realizzazione del progetto Tow-Net sostenuto da Fondazione Cariverona che vede la Cooperativa impegnata nell'offrire attività laboratoriali (sartoria e agricoltura sociale) rivolte ad adolescenti.

A seguito della scelta strategica di orientare il proprio operato anche in area minori e in particolare agli adolescenti, la cooperativa ha presentato un progetto a Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Emblematici maggiori 2018” denominato Mantua Farm School”- MFS. Il progetto si propone di sperimentare una proposta alternativa alla scuola con l’avvio a Mantova di una “scuola non scuola” sulla base della sperimentazione a Milano di Artademia e il recupero delle esperienze nord americane delle «Farm School». Il progetto prevede la ristrutturazione di un immobile in Corte Maddalena da dedicare ad attività formative diurne e l’erogazione di interventi quali la consulenza psicologica e pedagogica e terapia familiare.

Il progetto è stato presentato da Ippogrifo in qualità di capofila di un vasto partenariato locale di cooperative sociali e con il sostegno di enti pubblici mantovani. Fondazione Cariplo ha deliberato nella primavera del 2019 di sostenere il progetto con un contributo di 1.000.0000 euro. Il progetto ha preso avvio a giugno 2019.


Franco Basaglia
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